A cavallo di un sogno per diventare come i Fab4

Copia di MozartEinsteiMcCartney

In questi giorni sono alle prese con una lettura appassionante come la biografia di Albert Einstein (a volte mi chiedo chi me lo faccia fare), sto per finirla ed è bellissimo scoprirsi rapito da una lettura di cui capisci l’1%, soprattutto quando ci si addentra negli approfondimenti della teoria della relatività e della meccanica quantistica.

E’ come essere rapiti dalla sinfonia che le rappresentazioni mentali di quest’uomo riescono a diffondere nella Read more »

Le verità nascoste della complessità

Bocca veritàTutta la vita è una continua dialettica tra “resistenza e resa” (Bonhoeffer), una ricerca ininterrotta del punto di equilibrio tra modifica e accettazione del reale. A partire dalla nostra persona con il suo corpo e il suo carattere, a cui pure bisogna a tratti resistere e a tratti arrendersi. (Vito Mancuso)

Siamo abituati a vedere la complessità come qualcosa che si riferisce alla “contemporaneità”.

Soprattutto la complessità assume spesso l’accezione di complicato, difficile, impegnativo. Insomma uno spazio, un tempo e un luogo in cui è difficile sostare.

In realtà uno dei primi momenti emblematici che ci raccontano di questo “stato” è rappresentato, a mio avviso, da Pilato quando di fronte a Gesù pone la domanda: “Che cos’è la verità?” (Giovanni 18,38). Pilato non era interessato alla risposta. La sua non era una domanda, ma una battuta scettica e sarcastica buttata lì, mentre stava uscendo, per non ascoltare un’eventuale complicata risposta. Read more »

Realtà fuori controllo

CaosLe leggi naturali non conducono […] ad una completa determinazione di ciò che accade nello spazio e nel tempo; l’accadere (all’interno delle frequenze determinate per mezzo delle connessioni) è piuttosto rimesso al gioco del caso”.

 

Era il 1926 ed Heisenberg delineava il principio di indeterminazione, base della fisica quantistica.

Sebbene l’impossibilità di misurare con certezza non esclude necessariamente la presenza di costanti, la successiva teoria del caos ci ricorda Read more »

Futuro, fiducia e denaro

Una recente richiesta a proporre le mie riflessioni  sulla politica delle risorse umane da parte di un istituto di credito ad interesse locale, mi ha portato a fare qualche scoperta. Girovagando tra i volumi che richiedono attenzione sulla mia scrivania ho scoperto un saggio molto acuto del filosofo Giorgio Agamben compreso in un raccolta di scritti  dal titolo Del cooperare. Manifesto per una nuova economia, Vita – Apogeo, Milano, 2012.

 

L’autore propone un interessante collegamento tra il concetto di Pistis – fede nel greco delle Sacre Scritture – e Futuro. Senza la fede o la fiducia non esiste il futuro. Chiariamo meglio questo punto. Esiste fiducia se il futuro ha solide radici nel presente. Questa cosa è Luhmann a dirla Read more »

L’Homo Sapiens in azienda

L’uomo è un animale gregario: solo pochi individui sfuggono alla logica del gruppo quale fonte di sussistenza, protezione, crescita, divertimento, condivisione e molto altro. I gruppi di uomini hanno poi bisogno di regole e strutture per funzionare e comprendersi: ci siamo dati gerarchie, ruoli, compiti differenziati, tuttavia alcuni aspetti rimangono difficili da comprendere o da prendere in considerazione.

Prendiamo un gruppo di riferimento, quale può essere un’azienda Read more »

Talking Heads

Non  finisce mai di stupirmi come un atto semplice e quotidiano come un “atto linguistico” sia così in realtà complesso, per questo i teorici della comunicazione ci parlano di semantica, sintassi e pragmatica e se penso poi quando le persone coinvolte in una conversazione parlano lingue diverse l’equazione si fa ancora più complicata. La necessità di interagire con persone di altri paesi  è trasversale, le persone si muovono, le aziende si muovono, le associazioni si muovono. Tutto questo movimento ci ha mostrato, ancora di più, come la capacità di comunicare in modo efficace non sia semplicemente una questione di parole. Read more »

Quando il team building incontra il samba

Le aziende spesso chiedono a noi formatori interventi di Team Building per i loro dipendenti, aspettandosi dei corsi che riescano ad abbinare una componente esperienziale/emozionale ed una teorica di lavoro di gruppo e organizzazione. Ma cosa proporre all’azienda committente? Gli interventi più comuni propongono attività come la barca a vela, il rafting, l’orienteering, con il rischio che esperienze di questo genere impattino troppo su quei dipendenti che non amano particolarmente (o che non sono particolarmente adatti per) le attività molto fisiche. Ma cosa succede se il team building incontra il samba?

Read more »

Né puttane né madonne, solo donne…

Cosi’ recitava la scritta sul muro del palazzo alle spalle della fermata della corriera che negli anni 70’, appena bambina,  prendevo con mia madre per rientrare a casa. Una grande scritta in rosso brillante, quello che si vede anche al buio….cosi’ dopo 41 anni questa frase riaffiora come un flash mentre partecipo con tre colleghe-socie di Ariele (Associazione Italiana di Psicosocioanalisi, www.psicosocioanalisi.it) al convegno “Donne nei C.d.A: una risorsa e una opportunità”- 15 e 16 marzo 2013 -  organizzato dalla Consigliera di Parità Provinciale di Brescia – D.ssa Anna Maria Gandolfi. Ci troviamo lì Read more »

Work sweet work

Le relazioni umane trovano sempre più spazio all’interno della letteratura economica e organizzativa, ponendo in risalto la parte intangibile del lavoratore e, di conseguenza, la parte intangibile delle organizzazioni. Le qualità personali, come l’iniziativa, l’empatia, la capacità di fare squadra, hanno oggi un peso rilevante in molti modelli di competenze.  Del resto, secondo il modello di Salute Organizzativa di Avallone e Paplomatas (2005), un’organizzazione in salute è identificabile a partire da 14 dimensioni tra cui elementi relazionali come: la valorizzazione dei dipendenti, l’ascolto attivo, la stimolazione di un ambiente relazionale franco e collaborativo.

Tali dimensioni Read more »

Fiducia e Stradaterapia

In questi tempi di crisi è importante ritrovare la fiducia verso il futuro, gli altri, la società che ci circonda e verso se stessi. Sono un adulto sessantenne, un’età indicativa per la vecchiaia e mi ricordo ancora il sussidiario delle elementari dove si diceva sempre: “… quando avrai 60 anni, da vecchio…”! Ma ora i tempi sono cambiati, i tempi si sono accorciati ed io mi ritrovo ancora con lo spirito giovane e con tanta voglia di guardare avanti perché sto con i giovani, sento la loro energia, i loro entusiasmi ed anche le loro frustrazioni! Bisogna dare quindi fiducia ai giovani.

Circolo Pickwick

Quindici anni fa ho creato un circolo Pickwick, prendendo spunto dal romanzo The Pickwick Papers dello scrittore inglese Charles Dickens, per stimolare l’incontro tra persone diverse, animate dalla curiosità e dalla voglia di guardare il mondo con i propri occhi. Read more »