Apprendimento e conoscenze

GABRIELE GARBUCELLI

20 Maggio 2012 ore 4.02

“Vibrano i vetri, l’armadio si scuote, il letto dondola … è il terremoto. Come molti mi sveglio di soprassalto, come molti prendo in mano il mio smartphone e mi connetto a internet. Il sito dell’Ansa è fuori servizio, su Facebook, invece, le persone si stanno già scambiando pareri, opinioni, stati d’animo, informazioni su eventuali danni alle abitazioni … tutto in tempo reale.”

In un momento critico la flessibilità del social network ha consentito di reperire le informazioni necessarie,  con un passaggio da un canale istituzionale di divulgazione delle notizie a un sistema auto organizzato.

Quante informazioni avrei perduto se non avessi consultato Facebook quella notte? Certamente le mie ansie di quel momento sono state contenute, ma l’elevato carico di dati che comporta l’essere in un contesto sociale iper stimolante come quello di oggi … è sempre gestibile?

Sostiamo dentro delle “cerchie” relazionali, a volte più all’interno altre volte più alla loro periferia … e rimanerne fuori del tutto è frustrante?

Una modalità nuova di apprendere

Nell’era della radio prima, in quella della televisione poi, il rapporto delle persone con l’informazione è sempre stato “passivo”, era normale per l’utente trovarsi nella posizione di “ricevente”. Oggi, invece, l’utente è sempre più “emittente” dell’informazione. Le persone creano comunità relazionali di continuo, contrastando l’ansia umana dell’isolamento, si scambiano saperi e si consultano per risolvere problemi.

Un nuovo paradigma implica una nuova modalità di pensiero

Viviamo in luoghi fatti di architetture complesse dove la nostra capacità di cogliere le connessioni che le sostengono è quotidianamente messa alla prova. Lo sforzo si concentra qua, nell’ampliare la “visione periferica” per accogliere nuovi elementi e fonti di apprendimento.

Ma si sa, ogni cambio di paradigma comporta necessariamente delle resistenze.

Apprendimenti e saperi … le organizzazioni ne sono grandi contenitori, integrarli e svilupparli significa compiere un cammino e percorre nuove strade … come?

Domandamenti

1) Se rimango tagliato fuori cosa succede? [se non accetto questa visione – ndr]

2) Come trasferiamo gli input nel quotidiano? [la logica social nelle organizzazioni – ndr]

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