Relazioni e benessere

Le organizzazioni producono prodotti o servizi, frutto dello sforzo di più persone che collettivamente partecipano a una sfida. Più persone insieme sotto il medesimo tetto, tuttavia, non fanno una famiglia. La collettività è una miccia che deve essere accesa, perché se è dall’integrazione che il singolo estrae il proprio coinvolgimento, è proprio all’interno di un’organizzazione che la persona può veder concretizzato il proprio operato, in comunione con quello dell’altro, e divenire protagonista del proprio agire e procacciatore del personale benessere.

La ricerca di uno stato di benessere si configura infatti come un atto di volontà da parte di ogni individuo consegnando al singolo la posizione di nucleo fondante del benessere stesso. La partecipazione e il confronto stimolano il benessere nel singolo individuo, che relazionandosi con l’altro incontra “mondi” fatti di conoscenze, saperi ed emozioni, veicoli di stimoli e crescita. Le emozioni, in particolare, svolgono l’importante ruolo di diffusori del benessere tra le persone, permettendo ad esso di uscire dall’individualità per spingersi al di fuori di essa e contagiare l’intero sistema.

E dunque, la relazione possiede un valore intrinseco e oggettivo, oppure, come molte cose, ha valore solo quando i nostri occhi hanno la lucidità di riconoscerne l’importanza? Da migliaia di anni osserviamo il mondo per ciò che ci appare, con i nostri filtri, distorsioni e pregiudizi, molto spesso questo ci ha consentito di sopravvivere semplificando la realtà, altre volte, tuttavia, non ci ha fatto accorgere di alcune possibilità che potevamo avere. L’uomo dà importanza alla relazione, molto spesso solo nel momento dell’estremo bisogno, nelle circostanze impossibili e in quelle più difficili. Paura o abitudine?

Le relazioni hanno un grande potere e donano grande forza, non facciamo sì che “l’altro” ci sieda accanto come un anonimo compagno di viaggio.

Domandamenti

1) Perché non ci siamo conosciuti prima?

2) Qual è il senso finale del produrre benessere? Qual è il senso della produzione collettiva di tutte le organizzazioni?

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One Response to Relazioni e benessere

  1. la relazione è abitudine, sia nel senso che a volte la diamo per scontata, sia nel senso che quanto più ci educhiamo al confronto e allo scambio, tanto più ci “abituiamo”, ne apprezziamo il valore. La relazione è anche fatica, da cui la selezione (alle volte eccessiva) delle persone con cui vogliamo condividere. In ogni caso faremmo bene a tenerla MOLTO a cuore nella nostra vita: elemento necessario per la serenità dell’individuo è infatti l’interdipendenza.

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