Fardelli d’Italia l’Italia s’é mesta

ANDREA CAMPAGNOLO – Sabato 9 febbraio ho partecipato al meeting di un nuovo movimento politico, e al di la dello stupore e dell’entusiasmo con cui ho vissuto l’esperienza, contraddistinto per l’alto numero di partecipanti testimoni del sentimento di disagio che da troppo sta pervadendo il paese. L’Italia, se mai lo sia stata, non è da più tempo patria di santi, poeti e navigatori, tuttavia nell’ambito di questo evento ho avuto modo di conoscere tre storie che fanno riflettere e, forse, ben sperare. Le storie riguardano casi di successo dell’italianità e di eccellenza nelle mani sbagliate.

Il primo caso l’ha raccontato Ezio Melzi di Bravo Solution, azienda che ha realizzato l’implementazione di un sistema per la razionalizzazione della spesa per la pubblica amministrazione Inglese. Melzi premette che mentre in Italia da sempre vige il mantra secondo il quale per arrivare a questo risultato servano decenni, l’Inghilterra ci sia riuscita in poche settimane con una spesa di oltre 60 mld di euro grazie ad un team di professionisti italiani. Razionalizzare in fondo esprime un concetto familiare nel senso stretto che appartiene alla vita di tutti, e oggi più che mai disponiamo di una mole di dati incredibili. Il vero problema è che ci scontriamo ancora con il vecchio mal costume di chi preferisce organizzare tutto in modo disomogeneo. Chissà perché!

Il secondo caso lo porta Ezio Bussoletti Vicepresidente dell’Agenzia Spaziale Italiana e descrive, testuali parole, “la storia di un tentativo di omicidio con spoliazione del cadavere”. Racconta di come una struttura di eccellenza, che portava a classificare l’Italia negli anni ’70 come la seconda nazione con la miglior capacità spaziale, abbia iniziato un irrimediabile declino a partire dal ‘94 in cui si delega AN alla gestione dello spazio. Il caso più eclatante di spoliazione è rappresentato dal viaggio di 33 VIP per assistere al lancio di un satellite progettato dall’agenzia negli USA. Costo del viaggio della durata di 7 giorni? 1.110 euro, sicuramente tutto compreso. Questo, dice Bussoletti, è uno dei tanti casi emerso grazie a Repubblica, ma esiste un dossier pieno di contestazioni e di casi di spoliazione, come il finanziamento erogato per studiare la qualità del manto erboso dei campi da golf.

L’eccellenza in gestione alla politica introduce anche il terzo e ultimo caso, quello raccontato da Angelo Vescovi, Direttore Scientifico dell’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Passato dall’esperienza come ricercatore sulle cellule staminali con il sistema universitario canadese, dove il docente ha un budget da gestire e un’autonomia nella selezione dei collaboratori e di entrambe è responsabile, al sistema universitario italiano dove, da docente, per reclutare collaboratori deve indire un concorso.

I rischi nella vicenda sono almeno due:

–      Che vinca uno molto bravo ma che non serva allo scopo;

–      che trascorsi i 60 gg di silenzio assenso si verifichi un caso di cervello in fuga perché già reclutato nel frattempo da sistemi più snelli.

Giunti al fin della vicenda decida questo simpatico pubblico se dare ali alla speranza o travasare bile.

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2 thoughts on “Fardelli d’Italia l’Italia s’é mesta

  • 20 febbraio, 2013 at 14:05
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    Gli episodi riportati darebbero l’impressione, al classico osservatore appena arrivato da Marte, di essere casi limite.
    Invece noi “anziani” sappiamo bene che rientrano nelle più assoluta normalità italiana.
    E se provassimo ad iniziare a travasare speranza e a dare ali alla bile?
    Un saluto carissimo. Donato B.

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