Futuro, fiducia e denaro

PAOLO BRUTTINI – Una recente richiesta a proporre le mie riflessioni  sulla politica delle risorse umane da parte di un istituto di credito ad interesse locale, mi ha portato a fare qualche scoperta. Girovagando tra i volumi che richiedono attenzione sulla mia scrivania ho scoperto un saggio molto acuto del filosofo Giorgio Agamben compreso in un raccolta di scritti  dal titolo Del cooperare. Manifesto per una nuova economia, Vita – Apogeo, Milano, 2012.

 

L’autore propone un interessante collegamento tra il concetto di Pistis – fede nel greco delle Sacre Scritture – e Futuro. Senza la fede o la fiducia non esiste il futuro. Chiariamo meglio questo punto. Esiste fiducia se il futuro ha solide radici nel presente. Questa cosa è Luhmann a dirla, un bel saggio di alcuni fa (Fiducia, Il Mulino, 2002, 1968). Se è possibile individuare una relazione di causa ed effetto tra le nostre azioni e le conseguenze future allora si costruisce la fiducia.  Se al contrario, si indebolisce il collegamento tra il comportamento e l’effetto che questo produce, allora la fiducia viene meno. E’ sotto gli occhi di tutti, che il futuro è sempre più imprevedibile, che si annidano in esso tante possibilità diverse da quelle che avevamo previsto, o in qualche modo cercato di determinare. Tra crisi economiche, globalizzazione, malaffare e competizione è sempre più difficile prevedere cosa accadrà. Alcuni cominciano a pensare “che senso ha darsi da fare, tanto vinceranno i soliti“, oppure “tanto cambiano idea all’ultimo momento“.

Agamben citando gli scritti di Flüsser ci ricorda che nel greco contemporaneo Trapeza tes pisteos è il Banco di credito. Quindi la fede è il credito che noi abbiamo presso Dio, oppure, al contrario che Dio ha presso di noi. Come dice S. Paolola fede è sostanza di cose sperate” e dunque dà realtà a ciò che noi speriamo. Il passaggio a questo punto è ancora più interessante. Attorno al denaro nel nostro tempo le speranze possono diventare realtà. Il denaro è il mezzo attraverso cui si genera il circuito della fiducia. Il Banco di credito è il banco della fiducia, nella misura in cui il credito rende possibile ricostruire la fiducia. La banca per tale motivo è un luogo in cui si celebra una nuova sacralità, attorno a quell’oggetto mistico nel presente che è il denaro.  La Banca ha il potere di rimettere in circolo le risorse che alimentano il futuro. La Banca è artefice del futuro, nel senso che può renderlo possibile.

Il programma di ricostruire la fiducia nel nostro Paese è forse la missione più ardua. Ognuno per tale motivo deve fare la sua parte. Noi cittadini, ma anche le istituzioni economiche fondamentali.

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