Vivere senza punteggiatura di riferimento lettura in apnea

punto e virgolaANDREA CAMPAGNOLO – Immaginate di iniziare un libro e scoprire che non abbia né virgole né punti come vi sentireste forse all’inizio disorientati ma poi che sensazione potrebbe diventare quella di potersi muovere liberamente nel senso e nel significato di ciò che state leggendo perché di quello si tratterebbe dare un significato a ciò che qualcun altro ha scritto allora l’infinito sarebbe l’ininterrotto e la Divina Commedia descriverebbe inferno purgatorio paradiso senza possibilità di divisione la metafora è quella di un pilota pilotato alla guida di un’auto che non ha possibilità di accelerare frenare sterzare e il lettore diventerebbe artefice del significato che intende dare e qualora si volesse confrontare con altre persone che hanno letto lo stesso libro si ritroverebbe a parlare dello stesso scritto con migliaia di significati diversi i più desiderati i più convenienti i più liberi la Nutella avrebbe improvvisamente un serie di concorrenti perché il mondo non sarebbe più lo stesso pensate che rivoluzione per i grandi romanzieri come Dumas e Tolstoij così attenti a mettere rigore e logica perché tutto si compia ad arte inizieremo a raccontare le storie e produrre una serie di tocchi sensoriali capaci di innescare l’immaginazione quella che secondo me è la più bella delle facoltà umane l’immaginazione e non l’impaginazione che ci fa sentire liberi che ci porta ovunque e da’ sensazioni che non saranno mai come vivere quella che Leonardo considerava la leva del suo metodo la sperienza in una realtà così noiosa così come la  intende Dante quando per bocca di Virgilio si sente dire

“Ma tu, perché ritorni a tanta noia?

Perché non sali il dilettoso monte

ch’è principio e cagion di tutta gioia?”

immaginiamo di scalare una montagna quella del dare significato alle cose mettiamoci al servizio della parola diventiamo Swordsan il samurai che usa la scrittura come una katana le parole come le arti marziali e la metafora come koan e iniziamo il pellegrinaggio verso il satori andando verso ovest perché tutti i grandi viaggi vanno verso ovest guidati dal pianeta che “mena dritto altri per ogni calle” senza punteggiatura di riferimento

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2 thoughts on “Vivere senza punteggiatura di riferimento lettura in apnea

  • 8 aprile, 2016 at 00:40
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    E se la punteggiatura la togliessimo anche dai ricordi dalla coscienza del nostro sè e da tutto quel ragionare di fasi della vita prima ero poi sono diventato come se in noi ci fossero tante persone diverse che si sono svelate con il passare del tempo noi non siamo frammenti di personalità differenti uniti da logiche cronologiche bensì anime senza punti a capo virgole o esclamativi al massimo con qualche irrisolto punto interrogativo

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  • Andrea Campagnolo
    21 aprile, 2016 at 12:25
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    Può una pausa cambiare il mondo?
    E se la punteggiatura la togliessimo?
    Anche dai ricordi, dalla coscienza del nostro sè e da tutto quel ragionare di fasi della vita.
    Prima ero poi sono diventato, come se in noi ci fossero tante persone diverse che si sono svelate con il passare del tempo. Noi non siamo frammenti di personalità differenti, uniti da logiche cronologiche, bensì anime senza punti a capo, virgole o esclamativi al massimo con qualche irrisolto punto interrogativo.

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