Orazio e l’arte del fallimento

MASSIMO LUGLI – fallimento.jpgFranco è un grande appassionato di basket. Da giovane ha giocato a Basket. Ha giocato nel ruolo di ala piccola. Si è distinto più per le sue capacità difensive che offensive. Forse, per differenza, il suo idolo è stato Michael Jordan. Storica ala tiratrice dellNBA.

Da quando Franco giocava a basket molte cose sono cambiate. La cosa che più ama evidenziare riguarda la rapidità di gioco. Lazione offensiva, quando lui giocava, doveva durare al massimo 30 secondi. Oggi 24.Sei secondi in meno.

Cosa vuoi che siano! Orazio non ha mai giocato a basket. Eappassionato di Calcio. A volte lui e Franco si sono travati a discutere insieme delle differenze dei 2 sport. Ognuno in realtà cerca di dimostrare allaltro che uno è meglio dellaltro. Lo sport, non loro. Forse. Lultima volta hanno addirittura litigato. Franco se l’è presa perché parlavano dellItalia. Non del basket, non del calcio. LItalia, il Paese. Un paese che rischia il fallimento! Un paese in cui è difficile cambiare, nessuno si vuole assumere dei rischi! Un bradipo, un dinosauro destinato allestinzione! Come nel Calcio!aveva concluso Franco, dove non c’è spazio per linnovazione, per la tecnologica: dove i cambiamenti non sono mai sostanziali ma solo di facciata! Allora Orazio non ci aveva più visto: Non vorrai parlare ancora della storia dei tempi di attacco, della rapidità del gioco…” Insomma quando Franco attacca con la storia della rapidità, Orazio perde la pazienza. Ma che vuoi che siano 6 secondi!!! Ma è come avere a disposizioni per fare un certo lavoro anziché 8 oreneanche 6 ore e 1/2 !! Capisci, cosa vuol dire? Si va be, ma lo sport non è mica un lavoro? e forse proprio per questo. Siccome ritengo che le cose devono essere fatte bene, e siccome per farle bene occorre tempo, non capisco perché ci debba essere un tempo limite. Vedi il Calcio ti lascia tutto il tempo che vuoi per fare la tua azione, anzi se vuoi puoi ogni volta ricominciare da capo! Nel basket una volta superata la metà campo invece, non puoi più tornare indietro. Ma se ti sei sbagliato devi avere la possibilità di ricominciare, no? Sono perfettamente daccordo. Però vedi oggi il tempo è troppo importante La tua, Orazio, è una visione romantica. Oggi ci vengono chiesti risultati, buoni risultati in tempi sempre minori. E in questo il basket è al passo coi tempi! Devi prendere decisioni, velocemente e proprio per questo non sempre tutto va a buon fine. A volte puoi fallire un attacco e gli avversari ti colpisconoin contropiede. Laspetto emotivo è di estrema importanza. E per questo puoi dilapidare con estrema facilità un cospicuo vantaggio.

E con questo cosa vorresti dire? Non io ma il mio grande idolo Michael Jordan. Ricordo di avergli sentito dire questa cosa in una intervista:

“Posso accettare la sconfitta, tutti falliscono in qualcosa. Ma non posso accettare di rinunciare a provarci” (Michael Jordan)

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2 thoughts on “Orazio e l’arte del fallimento