La libertà di apprendere

La partecipazionelibertà, energia e motivazione alle persone, una bel cocktail di ingredienti per qualsiasi processo di cambiamento.

“ La libertà, non è star sopra un albero, non è neanche avere un’opinione, la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione..”  scriveva Giorgio Gaber in una famosa canzone del 1973

Ma come si fa ad ottenere la partecipazione delle persone nei processi di miglioramento organizzativo, spesso avviati dall’alto?

Note sui processi di miglioramento

Qualsiasi cambiamento fa paura perché mette in discussione lo “status quo”, il potere e le abitudini.

La tendenza alla stabilità fa parte della natura; se noi guardiamo alle leggi evolutive esistono due tipi di mutazione: mutazioni di stabilità e mutazioni di innovazione, in equilibrio alterno.

Questi principi valgono anche nei processi di evoluzione organizzativa che prevedono sia la fase di resistenza che di innovazione.

Il miglioramento dell’organizzazione, nei sui svariati obiettivi, è relativo all’insieme di tutte le componenti che la riguardano.

Il confronto con la natura insegna che il miglioramento della specie non coincide col miglioramento dei singoli che si devono adattare.

Il confronto con la chimica insegna che il valore di una reazione deriva dalla fusione dei suoi componenti e da una causa iniziale.

Nell’avvio di ogni processo di miglioramento i principi della natura e della chimica devono essere presi in considerazione nel rispetto del tempo e della gradualità.

Il miglioramento imposto dall’alto, spesso, non ha successo per la resistenza di fondo e la complessità delle componenti; il miglioramento sorto dal basso è più efficace, ma deve essere pilotato per evitare anarchia.

Le leve sono molteplici: tecnologia, metodiformazione,ma la più importante è sempre la partecipazione delle persone.

Ritorniamo quindi al punto di partenza: da dove partire?

Nella mia esperienza sono sempre partito dalla voglia di apprendimento delle persone, coinvolte fin dall’inizio nel processo di miglioramento con una logica alla pari.

Se una persona si sente coinvolta, in un rapporto di fiducia reciproca, si impegna a superare tutte le difficoltà e paure relative, libera la propria energia, esperienza e conoscenza a beneficio dell’intera organizzazione, sentendosi parte attiva nel processo di miglioramento.

Dignità e rispetto aveva scritto una segretaria di direzione, in un bellissimo articolo, mettendo una foto indicativa di una farfalla che si libera dalle catene. Ma non è stata capita !

La collaborazione, forma concreta di partecipazione, parte da questo principio: dare dignità e rispetto reciproco.

L’apprendimento deve essere il punto di partenza di ogni processo di miglioramento, non d’arrivo.

È l’apprendimento che motiva le persone, ma deve essere preparato e facilitato, per evitare rifiuti e fallimenti.

Wikipedia insegna: la partecipazione della comunità è basata sulla collaborazione delle persone, che si sentono parte attiva nella costruzione di una conoscenza comune, ma è anche facilitata da un sistema di inserimento e classificazione che si è auto-generato sulle esigenze: l’albero delle categorie.

Basta guardare la prima pagina di wikipedia: è stata strutturata per essere di facile consultazione

Indice, Sommario e portale sono indicati in alto, mentre  le categorie con relativo albero delle categorie sono in basso. Questa logica di apprendimento può essere replicata anche nelle aziende con ottimi vantaggi in termine di risparmio di tempo e miglioramento delle prestazioni

Io ho provato concretamente con ottimi risultati nei miei interventi, seppur tra mille difficoltà:

La COLLABORAZIONE-WIKI è una bella avventura, ma la libertà di provare è stata la molla vincente !

ne parlerò più profondamente nei prossimi articoli .

“..Vorrei essere libero, libero come un uomo. Come un uomo appena nato che ha di fronte solamente la natura che cammina dentro un bosco con la gioia di inseguire un’avventura…”

continuava la canzone.. !

 

 

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One thought on “La libertà di apprendere

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