Author Archives: Gabriele Garbucelli

Realtà fuori controllo

CaosLe leggi naturali non conducono […] ad una completa determinazione di ciò che accade nello spazio e nel tempo; l’accadere (all’interno delle frequenze determinate per mezzo delle connessioni) è piuttosto rimesso al gioco del caso”.

 

Era il 1926 ed Heisenberg delineava il principio di indeterminazione, base della fisica quantistica.

Sebbene l’impossibilità di misurare con certezza non esclude necessariamente la presenza di costanti, la successiva teoria del caos ci ricorda Read more »

Buone Feste!

Nel ringraziarvi per la partecipazione con la quale ci avete suguiti in questo primo anno di vita del nostro blog,

Forma del Tempo augura a tutti Buon Natale e Felice Anno Nuovo!

Un caro saluto

La redazione

 

Twitter war: La guerra al tempo dei social network

Quello che avete letto non è un scambio tra due semplici utenti di Twitter. Il primo, @IDFSpokesperson è l’account ufficiale dell’esercito israeliano, il secondo @AlqassamBrigade, è l’account ufficiale delle Brigate Alqassam, il braccio armato di Hamas.

Lo scenario è quello peggiore che si possa immaginare, quello bellico. Il luogo di scontro fisico è la striscia di Gaza Read more »

Sistema Benessere

“Coloro che dicono che il mondo andrà sempre così come è andato finora [...] contribuiscono a far sì che l’oggetto della loro predizione si avveri.”  Immanuel Kant

75000 ore circa.

È il tempo che trascorriamo nell’arco della nostra vita a lavoro. Considerando l’aspettativa di vita media in Italia di 80,2 anni (media tra l’aspettativa delle donne e quella degli uomini), il 33% del tempo viene impiegato per dormire, l’11% al lavoro. Comparato alle varie attività che l’essere umano può svolgere esso supera quello necessario al nutrimento, che copre circa l’8% del nostro tempo.

E’ evidente che questo “11%” non può essere trascurato, Read more »

Relazioni e benessere

Le organizzazioni producono prodotti o servizi, frutto dello sforzo di più persone che collettivamente partecipano a una sfida. Più persone insieme sotto il medesimo tetto, tuttavia, non fanno una famiglia. La collettività è una miccia che deve essere accesa, perché se è dall’integrazione che il singolo estrae il proprio coinvolgimento, è proprio all’interno di un’organizzazione che la persona può veder concretizzato il proprio operato, in comunione con quello dell’altro, e divenire protagonista del proprio agire e procacciatore del personale benessere.

La ricerca di uno stato di benessere si configura infatti come un atto di volontà da parte di ogni individuo consegnando al singolo la posizione di nucleo fondante del benessere stesso. La partecipazione Read more »

Apprendimento e conoscenze

20 Maggio 2012 ore 4.02

“Vibrano i vetri, l’armadio si scuote, il letto dondola … è il terremoto. Come molti mi sveglio di soprassalto, come molti prendo in mano il mio smartphone e mi connetto a internet. Il sito dell’Ansa è fuori servizio, su Facebook, invece, le persone si stanno già scambiando pareri, opinioni, stati d’animo, informazioni su eventuali danni alle abitazioni … tutto in tempo reale.”

In un momento critico la flessibilità del social network ha consentito di reperire le informazioni necessarie,  con un passaggio da un canale istituzionale di divulgazione delle notizie a un sistema auto organizzato.

Quante informazioni avrei perduto se non avessi consultato Facebook quella notte? Read more »

Il potere include e il potere esclude

In un sistema gerarchico il potere è detenuto da chi siede all’apice della piramide, vuoi perché possiede la naturale predisposizione a influenzare gli altri, vuoi perché là in cima qualcuno ce l’ha messo. Detto questo, per molti il potere è qualcosa che deve necessariamente rimanere in mano a pochi, pena l’insorgere dell’intero sistema, pronto a rivendicare i propri diritti naturali (Hobbes). L’esercizio del potere tuttavia può direzionarsi verso due differenti strade, una che porti all’inclusione dei membri di un gruppo (centripeto), l’altra che porti alla loro esclusione (centrifugo).

Che cosa significa includere? Includere significa rendere partecipe, rendere consapevole qualcuno o un gruppo di quanto si sta attuando. Il leader che include facilita i processi, stimola le relazioni e la condivisione. In questo modo è Read more »

Cosa c’è al di là del comando e controllo

Alla “Notte dei Formers” dello scorso 23 Giugno abbiamo parlato dell’uomo e della sua mente, di capi, di relazioni e di benessere. Si è riflettuto, si è argomentato, si sono approfonditi i temi degli 8 speech, sono nate riflessioni, dubbi, curiosità. Al termine della giornata di lavoro ci siamo dunque lasciati con alcuni interrogativi emersi dagli scambi tra i partecipanti, frutto di una riflessione collettiva nata dall’incontro di idee e opinioni. Interrogativi che abbiamo voluto lasciare aperti per poterli condividere con voi, per poter creare dei temi di discussione attorno ad essi. Abbiamo quindi raccolto i “10 domandamenti” che qui vi riproporremo in 4 post consecutivi accorpando tra loro le domande per area tematica. Come sempre nello spirito di creare un sapere condiviso e momenti di interazione invitiamo voi lettori a rispondere a questi stimoli e lasciare il vostro commento.

Il capo comanda, il capo controlla … è ancora la strategia migliore? La realtà odierna è sicuramente più fluida, più dinamica che in passato. Nelle organizzazioni scorrono saperi … questo può Read more »

Parliamo di leadership

In definitiva ciò che abbiamo detto in questo blog ci porta disegnare nuove forme di leadership.

Lo sguardo attento alla storia ci consentirà di capire come la velocità e la determinazione di Cesare resista impeccabile ad un’analisi SWOT. Il genio olistico di Adriano Olivetti e quello innovatore di Carlo Guzzi fondavano il proprio credo sulla fiducia nell’uomo e nelle sue possibilità. Figure mitiche, carismatiche. Ma sappiamo che nel mondo che abitiamo in continua evoluzione i carismatici possono portare i propri movimenti al successo, così come alla crisi.

Di cosa abbiamo bisogno dunque? Di leader che Read more »

Parliamo di capitale sociale

Il capitale sociale è un tema che intendiamo evolutivo e complementare rispetto a quello del capitale umano, da sempre fondativo della cultura HR.

La rivoluzione Social entra in azienda ed alimenta un flusso di conversazioni. Noi diciamo che aumenta il capitale sociale organizzativo, ovvero un patrimonio di informazioni, ma soprattutto di fiducia, reputazione e rispetto che sono linfa per la progettualità. Una rete inestricabile di relazioni ma anche un filo, un ordito, una trama che rimanda a metafore femminili dell’antica Grecia. Nel segno di un potere “debole” – femmineo: il comando-controllo maschile lascia il passo ai processi auto-organizzativi. Ce la faremo a tollerare di non controllare tutto dal centro? Riusciremo ad abbandonare gli schemi e sentire il flusso che permea anche gli ambienti di lavoro? Se come dice Charlene Li “Voi non potete controllare, i vostri clienti, i vostri collaboratori, possono farlo. Voi no”, allora Read more »