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Le verità nascoste della complessità

Bocca veritàTutta la vita è una continua dialettica tra “resistenza e resa” (Bonhoeffer), una ricerca ininterrotta del punto di equilibrio tra modifica e accettazione del reale. A partire dalla nostra persona con il suo corpo e il suo carattere, a cui pure bisogna a tratti resistere e a tratti arrendersi. (Vito Mancuso)

Siamo abituati a vedere la complessità come qualcosa che si riferisce alla “contemporaneità”.

Soprattutto la complessità assume spesso l’accezione di complicato, difficile, impegnativo. Insomma uno spazio, un tempo e un luogo in cui è difficile sostare.

In realtà uno dei primi momenti emblematici che ci raccontano di questo “stato” è rappresentato, a mio avviso, da Pilato quando di fronte a Gesù pone la domanda: “Che cos’è la verità?” (Giovanni 18,38). Pilato non era interessato alla risposta. La sua non era una domanda, ma una battuta scettica e sarcastica buttata lì, mentre stava uscendo, per non ascoltare un’eventuale complicata risposta. Read more »

“Balle spaziali”, il controllo è Social.

«C’era una volta fuori dal tempo…
In una galassia molto, molto, molto, molto lontana viveva una spietata razza nota come… Spaceballs.»

 

Fact checking è un’espressione inglese che significa verifica dei fatti. Leggendo un articolo o seguendo un servizio televisivo ognuno di noi può notare un’informazione che gli risulta falsa o sospetta.

Un esempio. In occasione del funerale di Enzo Biagi, Berlusconi – intervistato – dichiara Read more »

Twitter war: La guerra al tempo dei social network

Quello che avete letto non è un scambio tra due semplici utenti di Twitter. Il primo, @IDFSpokesperson è l’account ufficiale dell’esercito israeliano, il secondo @AlqassamBrigade, è l’account ufficiale delle Brigate Alqassam, il braccio armato di Hamas.

Lo scenario è quello peggiore che si possa immaginare, quello bellico. Il luogo di scontro fisico è la striscia di Gaza Read more »

L’illusione del burattinaio

Nei percorsi di formazione su comunicazione e lavoro di gruppo che ho portato avanti in questi anni emergeva inizialmente sempre una generale sensazione che si può riassumere nella domanda: “ma a cosa serve tutto questo?”. A fronte però di questa perplessità, nei racconti dei partecipanti, spesso ritrovavo un vissuto di difficoltà di gestione delle relazioni; dalla semplice maleducazione come sintomo di mancanza di rispetto reciproco, all’impossibilità di trovare un accordo sulle modalità di portare avanti un lavoro.

Tutto sembrava girare intorno alla domanda “perché Read more »

L’universo dove tutto accade – Ippocampo e Team Building

Qualche mese fa sono stato incaricato di arrovellarmi sul cervello. Sapere che questo arrovellamento non dovesse riguardare in particolare né il mio, né quello di chi mi circonda, mi ha subito confortato. Meno confortante è stato apprendere di dovermene occupare a livello scientifico, per una pubblicazione alla quale sto tuttora collaborando e che uscirà la prossima primavera.
Non mi sono mai interessato alle neuroscienze prima dell’ottobre scorso e lo sforzo di assimilare le necessarie informazioni per questo lavoro è stato enorme. Non sta a me dire quanto ci stia guadagnando quella pubblicazione, ma il mio cervello ci ha guadagnato senz’altro. Comprendere che i miei tentativi di approcciarne il funzionamento fossero stati finora condizionati dal non sapere minimamente com’è fatta la macchina, ha acceso un sole nella mia mente.
Il secondo sole Read more »

Cubani, hot dogs e forme di comunicazione

E’ di questi giorni di inizio 2012; l’Iran testa missili a lunga gittata in grado di colpire Israele.
Curioso, oltreché drammatico, sembra quasi un tema a scadenza storica con cui gli USA si trovano a dover fare i conti: far desistere un paese dal puntare missili contro sé stessi e i suoi protetti.
Drammatica queste diverse dimostrazioni di forza, una di potenza e precisione del “fuoco”, l’altra, dimostrata ormai da decenni la prima, dimostra come la capacità d’influenza simbolica, il controllo riflessivo sulla percezione dell’informazione e la rappresentazione degli eventi siano ormai strumento politico, strategico e tattico, siano essi militari o civili.
Per dare senso all’azione diventa indispensabile, all’interno ed all’esterno del conflitto, rappresentarla, ri-costruirla con una copertura mediale globale che influenzi tutti i possibili attori o recettori.
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