Tag Archives: fiducia

Futuro, fiducia e denaro

Una recente richiesta a proporre le mie riflessioni  sulla politica delle risorse umane da parte di un istituto di credito ad interesse locale, mi ha portato a fare qualche scoperta. Girovagando tra i volumi che richiedono attenzione sulla mia scrivania ho scoperto un saggio molto acuto del filosofo Giorgio Agamben compreso in un raccolta di scritti  dal titolo Del cooperare. Manifesto per una nuova economia, Vita – Apogeo, Milano, 2012.

 

L’autore propone un interessante collegamento tra il concetto di Pistis – fede nel greco delle Sacre Scritture – e Futuro. Senza la fede o la fiducia non esiste il futuro. Chiariamo meglio questo punto. Esiste fiducia se il futuro ha solide radici nel presente. Questa cosa è Luhmann a dirla Read more »

Fiducia e Stradaterapia

In questi tempi di crisi è importante ritrovare la fiducia verso il futuro, gli altri, la società che ci circonda e verso se stessi. Sono un adulto sessantenne, un’età indicativa per la vecchiaia e mi ricordo ancora il sussidiario delle elementari dove si diceva sempre: “… quando avrai 60 anni, da vecchio…”! Ma ora i tempi sono cambiati, i tempi si sono accorciati ed io mi ritrovo ancora con lo spirito giovane e con tanta voglia di guardare avanti perché sto con i giovani, sento la loro energia, i loro entusiasmi ed anche le loro frustrazioni! Bisogna dare quindi fiducia ai giovani.

Circolo Pickwick

Quindici anni fa ho creato un circolo Pickwick, prendendo spunto dal romanzo The Pickwick Papers dello scrittore inglese Charles Dickens, per stimolare l’incontro tra persone diverse, animate dalla curiosità e dalla voglia di guardare il mondo con i propri occhi. Read more »

Semplicità, elezioni e spam

In tempo di elezioni ci facciamo delle domande. Soprattutto in questo mondo così confuso e complicato ci chiediamo quale sia la scelta migliore, per noi e per il nostro paese. La complicazione sta in molte cose. Ad esempio non capire cosa c’è di vero e cosa c’è di falso in quello che dicono coloro che ci governano. Anche strumenti come questo utili per interpretare la recente partecipazione di Berlusconi a “Servizio pubblico” hanno validità fino a quando non verrà fuori una fonte alternativa, che si dichiara più autorevole e afferma l’esatto contrario. Che fatica! Più semplicità, ecco ciò che ci servirebbe. I sistemi umani sono naturalmente anti semplici. L’entropia è tendenza naturale delle cose e della natura. Ci vuole capacità progettuale per evitare la complicazione. Se lasciamo le cose a loro stesse vanno verso il disordine.

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Perciò ho studiato il problema. Read more »

Elogio di una vita al contrario. Ingresso consentito solo ad adulti accompagnati da bambini

« Tornando a casa, troverete i bambini. Date loro  una carezza e ditegli: questa è la carezza del Papa. Troverete qualche lacrima da asciugare, dite una parola buona: il Papa è con noi, specialmente nelle ore della tristezza e dell’amarezza. »

Era l’11 ottobre 1962, l’inizio del  Concilio Vaticano II. Credo sia il discorso più celebre di Papa Giovanni XXIII, quello che fu denominato il discorso della luna, e che probabilmente più di altri ha inciso sulla definizione di Papa buono. Buono è un aggettivo che oggi si usa poco, a volte ho quasi la sensazione che venga indicato per sminuire o addirittura per offendere.

Eppure Google, Read more »

La “Croce del Nord” e gli universi aziendali: indagare e mappare le relazioni in azienda

In un precedente post ho affrontato il tema dell’organizzazione informale, fondata su norme non scritte, sulle relazioni e sulla fiducia tra le persone,  e di quella formale, caratterizzata da organigrammi e dalla gerarchia.  Attraverso la metodologia della Social Network Analysis, o meglio l’Organizational Network Analysis nel momento in cui si applica all’indagine di fenomeni organizzativi, è possibile rappresentare e valutare i flussi informativi, le reti collaborative  e gli scambi informali e reali tra le persone. L’ONA può essere paragonata alla “Croce del Nord”, il radiotelescopio di Medicina che è utilizzato per effettuare mappature ad alta sensibilità di vaste aree di cielo e per lo studio delle stelle pulsar. Infatti l’ONA permette di analizzare la struttura della rete di relazioni, conoscenze, competenze, informazioni, che s’instaura tra i soggetti appartenenti all’organizzazione, nonché Read more »

Il potere include e il potere esclude

In un sistema gerarchico il potere è detenuto da chi siede all’apice della piramide, vuoi perché possiede la naturale predisposizione a influenzare gli altri, vuoi perché là in cima qualcuno ce l’ha messo. Detto questo, per molti il potere è qualcosa che deve necessariamente rimanere in mano a pochi, pena l’insorgere dell’intero sistema, pronto a rivendicare i propri diritti naturali (Hobbes). L’esercizio del potere tuttavia può direzionarsi verso due differenti strade, una che porti all’inclusione dei membri di un gruppo (centripeto), l’altra che porti alla loro esclusione (centrifugo).

Che cosa significa includere? Includere significa rendere partecipe, rendere consapevole qualcuno o un gruppo di quanto si sta attuando. Il leader che include facilita i processi, stimola le relazioni e la condivisione. In questo modo è Read more »

Parliamo di capitale sociale

Il capitale sociale è un tema che intendiamo evolutivo e complementare rispetto a quello del capitale umano, da sempre fondativo della cultura HR.

La rivoluzione Social entra in azienda ed alimenta un flusso di conversazioni. Noi diciamo che aumenta il capitale sociale organizzativo, ovvero un patrimonio di informazioni, ma soprattutto di fiducia, reputazione e rispetto che sono linfa per la progettualità. Una rete inestricabile di relazioni ma anche un filo, un ordito, una trama che rimanda a metafore femminili dell’antica Grecia. Nel segno di un potere “debole” – femmineo: il comando-controllo maschile lascia il passo ai processi auto-organizzativi. Ce la faremo a tollerare di non controllare tutto dal centro? Riusciremo ad abbandonare gli schemi e sentire il flusso che permea anche gli ambienti di lavoro? Se come dice Charlene Li “Voi non potete controllare, i vostri clienti, i vostri collaboratori, possono farlo. Voi no”, allora Read more »

Alla ricerca dell’organizzazione informale

Nel mio ruolo di consulente organizzativo ho sempre considerato come accanto ad un’organizzazione formale, rappresentata dall’organigramma e dalla gerarchia ed interdipendenza dei ruoli, esista e si sviluppi un’organizzazione invisibile, non formalizzata, basata sulle relazioni e la fiducia tra le persone, che nasce spontaneamente e in modo ufficioso.

All’organizzazione formale si affianca, dunque, un’organizzazione di fatto, basata sul modo in cui il lavoro viene realmente svolto in azienda, e fondata su norme non scritte, simpatie ed antipatie, alleanze tra gruppi di persone, taciti accordi, regole implicite ma generalmente riconosciute ed applicate.

Queste due dimensioni convivono e Read more »